San Pantaleone
26, 27, 28, 29 Luglio 2025
Quattro giorni di celebrazioni che uniscono sacro e profano nel cuore del Cilento
L'evoluzione di una tradizione che unisce sacro e profano
L'appuntamento annuale dei vallesi con il loro Protettore è duplice. Lo si festeggia, infatti, in piena estate, il 27 luglio che tradizionalmente è indicato come il suo dies natalis, e a novembre, quando, la penultima domenica dell'anno liturgico, si ricorda l'arrivo della reliquia del sangue in paese.
Delle due, la festa più solenne è la prima, l'unica in cui la statua è portata in processione e alle celebrazioni religiose si aggiungono numerose manifestazioni civili. La solennità liturgica e l'importanza civica di tale festa sono cresciute nel tempo.
Poco si sa dei secoli medievali e della prima età moderna, mentre tra Sei e Settecento i festeggiamenti in onore del patrono non erano molto dissimili, per rilievo religioso ed esterno, a quelli di altri culti, in particolare dei due compatroni, San Zenone e San Filippo Neri.
Emerso in seguito come protettore unico, San Pantaleone comincia a diventare segno identitario dell'intera comunità soprattutto nel corso dell'Ottocento. Ne consegue un incremento della solennità della festa del 27 luglio, che riceve un ulteriore slancio con l'istituzione a Vallo della sede vescovile (1851) e l'elevazione del suo protettore a Patrono dell'intera diocesi.
Dopo l'Unità d'Italia, le nuove esigenze civico-amministrative del Comune di Vallo della Lucania si riflettono anche sull'importanza conferita alle manifestazioni esterne della festa patronale. I sindaci di questi decenni cominciano ad interessarsi più attivamente alla festa, nominano dei responsabili esterni alle amministrazioni, avviando così la tradizione di affidare a un apposito comitato di volontari l'organizzazione della parte civile, quella ludico-artistica, dei festeggiamenti di fine luglio.
Nel corso del Novecento questo processo di crescita è continuo, accelerando soprattutto nel secondo dopoguerra. La liturgia si fa più solenne esprimendosi in particolare nella processione del 27, che diventa sempre più affollata di autorità religiose e civile, cui si aggiunge un numero crescente di statue di santi venerati in paese che fanno corona a quella del Patrono.
Già tra gli anni Venti e Trenta, è attestata la presenza di circa ventisette statue appartenenti a chiese e cappelle locali e/o a casati di notabili che ritengono motivo di prestigio la partecipazione al corteo del santo di famiglia. Pur se retaggio di secoli passati, quest'ultimo aspetto esprime la ricchezza della storia locale e la forza di una tradizione.
Quanto agli aspetti esterni, la festa non si limita più soltanto a qualche addobbo e allo sparo di pochi maschi, ma l'accrescersi delle disponibilità, insieme alla volontà dei vallesi di ostentare senso civico e orgoglio campanilistico, fanno crescere gli allestimenti artistici e le occasioni di svago.
Così, le luminarie vengono allestite in quasi tutte le strade cittadine, i fuochi diventano veri spettacoli pirotecnici, la musica viene assicurata da più bande che si alternano nei concerti nelle piazze e lungo le vie del paese, bancarelle e giostre allietano e colorano l'intera festa.
Ad aumentare sono anche i giorni lungo i quali si svolgono gli eventi festivi, che diventano prima tre, poi quattro (26-29 luglio). Inoltre, alla musica classica e operistica, tradizionalmente ritenuta più consona ad allietare e dare il giusto tono a una festa religiosa, si aggiungono spettacoli più leggeri e vicini al gradimento popolare, con l'ingaggio di artisti pop e rock.
Oggi, la festa estiva di San Pantaleone medico e martire è l'appuntamento più importante del calendario religioso e civico della città di Vallo della Lucania. La devozione popolare, la coscienza di una lunga storia, la conoscenza di un'importante tradizione, unite alla tenacia dei vallesi e alla particolare capacità di tenere insieme civico e religioso, costituiscono la forza di un intero paese che, con orgoglio, mira sempre più a rendere la propria festa un appuntamento per tutto il Cilento.
Un programma ricco di eventi religiosi, culturali e tradizionali che coinvolge tutta la comunità
Sabato 27 Luglio
Santa Messa di apertura della festa patronale con la benedizione della reliquia del sangue
Grande processione con la statua di San Pantaleone e tutti i santi venerati in paese
Concerti e spettacoli musicali in piazza per tutta la famiglia
Domenica 28 Luglio
Messe solenni e momenti di preghiera comunitaria nella Cattedrale
Conferenze, mostre e presentazioni sulla storia e tradizione di San Pantaleone
Concerti di musica lirico-sinfonica e leggera durante le quattro serate, grandioso spettacolo pirotecnico a chiusura della giornata del 27
Lunedì 29 Luglio
Messa solenne di chiusura con la partecipazione di tutta la comunità
Spettacolo pirotecnico e concerto conclusivo della festa patronale
Le spettacolari luminarie artistiche illuminano il centro storico
Il momento più solenne della festa: la processione con San Pantaleone e tutti i santi
La processione di San Pantaleone è il momento culminante della festa patronale. La statua del Santo, recentemente restaurata nel 2025, viene portata in processione attraverso le vie del centro storico di Vallo della Lucania.
Accompagnano San Pantaleone le statue di tutti i santi venerati in paese, creando un suggestivo corteo di fede che coinvolge centinaia di fedeli e visitatori provenienti da tutto il Cilento.
La processione si snoda tra le vie illuminate dai "Ricami di Luce", le spettacolari luminarie artistiche che trasformano il paese in un museo a cielo aperto di luci e colori.
Padre putativo di Gesù
Principe degli Angeli
Vescovo e taumaturgo
Dottore della Chiesa
Vescovo e Dottore
Vescovo e martire
La festa unisce tradizione religiosa e cultura popolare in un evento unico
La preziosa reliquia del sangue di San Pantaleone, arrivata a Vallo nel 1741 da Ravello, viene esposta durante le celebrazioni.
Le spettacolari luminarie artistiche trasformano Vallo in un museo a cielo aperto, creando un'atmosfera magica e suggestiva.
Concerti di musica lirico-sinfonica e leggera durante le quattro serate, grandioso spettacolo pirotecnico a chiusura della giornata del 27
Ti aspettiamo a Vallo della Lucania per vivere insieme quattro giorni indimenticabili di fede, tradizione e cultura nel cuore del Cilento.