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San Pantaleone

La Statua di San Pantaleone

Restauro 2025

Fulcro della devozione popolare e protagonista della processione

Storia della Statua

Un mezzobusto reliquiario della seconda metà del Seicento

La statua di San Pantaleone

Il Mezzobusto Reliquiario

La statua di San Pantaleone medico e martire esposta nella cappella del SS. Sacramento della cattedrale di Vallo è un mezzobusto che raffigura il patrono cittadino con alcuni dei suoi attributi iconografici. In particolare, nella mano sinistra regge la palma che simboleggia il martirio, mentre la destra è poggiata sui libri di Galeno e Ippocrate, maestri dell'arte medica dell'antichità, ad indicarne quella professione che fu per lui soprattutto una missione.

Al centro del petto, si apre un ovale che racchiude un'antica reliquia ossea del Santo, della quale si è persa ogni memoria locale ma che pare attestare la funzione originaria del mezzobusto, quella cioè di essere un reliquiario.

Caratteristiche e Materiali

La statua – sottoposta agli inizi del 2025 a un intervento di pulitura e lucidatura – è in legno di pioppo con un rivestimento in lamine di argento e placcature d'oro. Risale alla seconda metà del Seicento, in particolare al periodo 1650-80.

In origine, era dipinta e rivestita in foglia d'argento, solo nel 1831 venne realizzato l'intervento che la ricoprì della corazza argentea che ancora si ammira. L'autore non è conosciuto, ma doveva essere un artista di un certo livello vista la qualità del manufatto, che gli venne commissionato dagli abitanti di un casale appena uscito dalla grave crisi provocata dalla peste del 1656 e in piena ripresa socio-economica. Dovette trattarsi, probabilmente, di un ringraziamento all'antico patrono.

Il Restauro del 1831

Conosciuti sono, invece, l'autore e il committente del radicale restauro compiuto nel 1831. Alla base della statua, ancora oggi, leggiamo il nome del primo (Gennaro Rosso) e del secondo (Nunziato Iannotti).

Quest'ultimo era un sacerdote vallese cui si devono anche altre committenze artistiche. In particolare, fu lui a far realizzare dodici anni dopo la grande tela con la quale Giuseppe De Mattia rappresentò la guarigione del paralitico compiuta da San Pantaleone alla corte dell'imperatore. Quadro che ancora oggi occupa gran parte della parete di fondo del presbiterio della cattedrale.

Documenti Storici

1698: Prima traccia documentale in una visita pastorale
1730: Descrizione dettagliata: "statua di mezo busto di legno indorato del Protettore S.to Pantaleone m. con le sue reliquie nel petto racchiuse con cristallo, scrittura e autentica della concessione delle d.e reliquie"
1831: Restauro di Gennaro Rosso su commissione di Nunziato Iannotti
Inizio '900: Trasferimento nella cappella del SS. Sacramento

Evoluzione della Collocazione

Della statua si ha una prima traccia nel 1698, quando è citata in una visita pastorale. Qualche anno dopo, nel 1730, il visitatore scrive che nella chiesa era venerata una statua di mezo busto di legno indorato del Protettore S.to Pantaleone m. con le sue reliquie nel petto racchiuse con cristallo, scrittura e autentica della concessione delle d.e reliquie. Si tratta sicuramente della nostra statua che solo un secolo dopo sarebbe stata rivestita con la laminatura d'argento.

In passato, il mezzobusto fu quasi sempre custodito nel presbiterio. Agli inizi del Novecento, in seguito alla sistemazione della cappella del SS. Sacramento, venne definitivamente posto nella collocazione attuale.

Il Restauro 2025

Un intervento di conservazione che ha riportato la statua al suo antico splendore

Statua dopo il restauro 2025

Rinnovata Bellezza

Il 2025 ha segnato un momento storico per la devozione a San Pantaleone con il completamento del restauro della venerata statua processionale. L'intervento ha restituito alla comunità un'opera d'arte di inestimabile valore.

Il restauro ha interessato ogni aspetto della statua: dalla pulitura delle superfici al consolidamento strutturale, dalla riparazione di parti danneggiate al ripristino della policromia originale.

Particolare attenzione è stata dedicata alla conservazione della reliquia ossea custodita al centro del mezzobusto, elemento di grande valore spirituale per la comunità dei fedeli.

Il Lavoro di Restauro

1
Analisi Diagnostica

Studio approfondito dello stato di conservazione e dei materiali

2
Intervento Conservativo

Pulitura, consolidamento e riparazione delle parti danneggiate

3
Ripristino Estetico

Restauro della policromia e dei dettagli decorativi

Dettagli della Statua

Ogni particolare racconta la storia e la devozione

Primo piano dopo restauro

Volto del Santo

Il volto di San Pantaleone esprime serenità e compassione, caratteristiche del medico santo che dedicò la vita ai sofferenti.

Reliquia ossea

Reliquia Ossea

Al centro del mezzobusto è custodita una reliquia ossea del Santo, elemento di particolare venerazione per i fedeli.

Mano restaurata

Mano Restaurata

Il restauro ha riportato alla luce i dettagli delle mani, simbolo dell'arte medica e della benedizione del Santo.

La Statua in Processione

Protagonista delle celebrazioni patronali

Momento Culminante

Durante la festa patronale del 27 luglio, la statua di San Pantaleone diventa il fulcro delle celebrazioni, portata in processione attraverso le vie cittadine, raccoglie la devozione di migliaia di fedeli.

Il momento più emozionante è quando la statua esce dalla cattedrale, accolta dal suono delle campane e dagli applausi della folla. Il corteo procede lentamente, permettendo a tutti di venerare il Santo Patrono.

San Pantaleone in piazza 2020

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